LUCA GOGLIO

Professore Ordinario (L.240)

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Telefono +39 0110907746 / 7746 (DIMEAS)
Email luca.goglio@polito.it
Ruoli Coordinatore di Corso di Dottorato (Scuola di Dottorato)
Responsabile Centro Interdipartimentale (Advanced Joining Technology)
Settore scientifico discliplinare ING-IND/14 - PROGETTAZIONE MECCANICA E COSTRUZIONE DI MACCHINE
(Area 0009 - Ingegneria industriale e dell'informazione)
Pubblicazioni PORTO@IRIS - Publications Open Repository TOrino
Curriculum
Luca Goglio, nato a Torino nel 1962, Ingegnere Meccanico, ha percorso tutta la propria carriera nel Dipartimento di Meccanica del Politecnico di Torino, come Ricercatore dal 1990 e come Professore Associato dal 2000 nel settore ING-IND/14 "Progettazione meccanica e costruzione di macchine". Svolge attualmente i corsi di “Fondamenti di meccanica strutturale” (per allievi di Ing. Meccanica, Elettrica, delle Materie Plastiche) e “Meccanica strutturale” (per allievi di Ing. Energetica/Nucleare, Chimica).

Ricerca
È autore complessivamente di più di sessanta pubblicazioni scientifiche, relative a diversi temi.
Un primo argomento, affrontato all’inizio della carriera, riguarda la simulazione numerica delle operazioni di stampaggio delle lamiere. Sono stati valutate le prestazioni di diversi tipi di elementi (shell, continui) e tecniche di soluzione (implicita, esplicita).
Un altro argomento, pure considerato nelle fasi iniziali della carriera, è lo studio del ritiro dei giunti saldati, affrontato con campagne sperimentali che hanno permesso di valutare la prestazioni delle formule di previsione date dalla letteratura.
Nel settore della dinamica strutturale una prima attività ha considerato l’identificazione dei parametri di rigidezza dei modelli FEM a partire da prove di vibrazione. Una seconda attività ha riguardato lo smorzamento delle vibrazioni delle palette di dischi di turbina.
Nel settore della fatica dei materiali il cuore dell’attività è stato l’uso di metodi statistici (massima verosimiglianza) per la valutazione del ruolo di fattori potenzialmente influenzanti (difetti, parametri tecnologici). L’applicazione ha riguardato perni saldati a resistenza e materiali sinterizzati.
Altri lavori hanno riguardato l’impatto di materiali e componenti, in due diversi casi. Uno è l’applicazione di tecniche sperimentali al rilievo delle deformazioni che si producono in elementi tubolari soggetti a schiacciamento laterale. L’altro riguarda l’interpretazione dei segnali di forza registrati durante prove con pendolo Charpy strumentato.
Nel settore dei controlli non distruttivi a ultrasuoni (qualifica ispettore ASNT 2° liv.), l’attività ha riguardato la messa a punto di metodi di prova per componenti stratificati. Il primo problema affrontato è stato la spessimetria di pareti ricoperte da incrostazioni. Altri due casi considerati sono la ricerca di difetti in giunti incollati, per i quali sono state proposte procedure valide per aderendi sottili e spessi.
Negli ultimi anni l’attività di ricerca si è concentrata sugli incollaggi strutturali. I lavori hanno affrontato la resistenza dei giunti, in condizioni di carico statiche e dinamiche, e il comportamento degli adesivi sotto diverse velocità di deformazione. Parte dell’attività in questo settore si è svolta nell’ambito di un PRIN 2004-06. Uno dei frutti è stata la realizzazione (in cooperazione con le università di Reggio Emilia e di Genova) di uno strumento software per la previsione della resistenza dei giunti, commissionato da un’industria del settore. Riguarda ancora il campo degli adesivi la partecipazione al progetto VI Programma Quadro UE “Super Light Car” (resp. per il Politecnico di Torino prof. G. Belingardi).